Desideriamo dare un  contributo, che si ritiene possa essere utile, ai Clienti ed ai Colleghi che nel recente passato hanno discusso sul tema delle notifiche al centro di raccolta dati europeo EU-CEG.

Molti hanno creduto ed affermato insistentemente che i prodotti andavano notificati entro il 20 novembre 2016 al suddetto portale. Ebbene abbiamo sempre rilevato che il D.Lgs 6/2016, quale recepimento italiano della Direttiva UE 40/2014, non prescriveva in alcun modo che le notifiche andassero effettuate diversamente che al Ministero della Salute e dell’Economia. Nessuna indicazione veniva data dalla Gazzetta Ufficiale nel decreto legislativo di recepimento pubblicato lo scorso anno, sulla sussistenza e cogenza dell’obbligo di utilizzo del portale europeo così come alcuni volevano intendere solo sulla base del fatto che lo stesso fosse il recepimento della Direttiva UE 40/2017 che, in quanto tale, è rivolta unicamente agli Stati membri, con obbligo per i medesimi dell’atto di recepimento e non invero ai cittadini ed Aziende dell’Unione Europea.

Al fine di chiarire tale situazione una volta per tutte e per tutti, abbiamo interpellato il Ministero della Salute al fine di ottenere un chiarimento sull’argomento. Il Ministero ci ha confermato che in data 12 giugno 2017 è stato pubblicato in G.U. il Decreto 28 marzo 2017  (Attuazione della decisione di esecuzione (UE) 2015/2183 della Commissione del 24 novembre 2015 che istituisce un formato comune per la notifica delle sigarette elettroniche e dei contenitori del liquido di ricarica. (17A03877) (GU Serie Generale n.134 del 12-06-2017) ) che istituisce l’accordo dell’Italia, quale Stato membro di aderire al formato comune di raccolta dati e quindi di sancire finalmente in modo chiaro il nuovo  “luogo” ove dovranno essere presentate le notifiche a decorrere da tale data.

In questo quadro normativo è utile pertanto informare che le notifiche eseguite al Ministero della Salute, anche successivamente al 20 novembre 2016 e stante la situazione a tutto il 12 giugno 2017, sono perfettamente legali anche avendo utilizzato solo il sistema previsto dal portale del Ministero della Salute e dell’Economia attraverso AAMS, notando peraltro che molte Azienda come la nostra Società hanno eseguito solo per acclarato eccesso di zelo ed in prospettiva anche le notifiche all EU-Common Entry Gate.

Rammarica che alcuni players del settore, che avevano a disposizione i migliori Avvocati abbiano sottaciuto questa situazione e ne abbiano invece cercato di trarre vantaggio commerciale a volte con metodi eticamente discutibili. Non si ritiene infatti possibile che non fossero consci di questa situazione posto che questa falla normativa era visibile anche solo leggendo, senza cultura specifica, il testo dell’art 21 comma 2 del D.Lgs 6/2016. Ben sapendo peraltro tutti che le “News” riportate sul portale del Ministero della Salute non avessero alcun titolo prescrittivo a termini di Legge.

Non abbiamo mai parlato prima di essere supportati anche dalle comunicazioni del Ministero della Salute per evitare sterili discussioni che sarebbero state negative e disorientanti per tutti i negozianti ritenendo più importante  il mantenimento di un profilo basso, utile alla conduzione delle attività dei rivenditori che già giornalmente devono affrontare problematiche estese anche ad altri argomenti che tutti ben conosciamo.

 

Renzo Cattaneo

 

Il testo del Decreto è reperibile qui