ZERO - Ma la TPD …..?

ZERO - Ma la TPD …..?

Pubblicato il : 12/07/2020 - Categorie : ZERO Rss feed

La prima cosa da dire è che ZERO non contiene nicotina sotto alcuna forma per questo è estraneo alla TPD

Nel corso della presentazione del prodotto è stato chiesto come potesse essere lecito miscelare componenti con effetti considerati benefici nella letteratura scientifica e  nella prassi del consumo quotidiano in un liquido.

La domanda è interessante e merita una piccola spiegazione. Dal punto di vista normativo le sigarette ed anche le sigarette elettroniche sottostanno, come ben noto, alla Direttiva UE 40, la cosiddetta TPD (Tobacco Product Directive) recepita in Italia con il D.Lgs 6/2016 (recepimento appunto della direttiva 2014/40/UE sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco e dei prodotti ….).

Tali normative disciplinano specificatamente  i prodotti del tabacco (ovvero contenenti nicotina nelle varie forme)  e non le infinite altre categorie di prodotti disponibili nel mondo della chimica o più semplicemente del mercato. 

Relativamente ai prodotti del tabacco infatti l’art 8 del D.LGS 6 recita tra l’altro al comma 3:

E' vietata l'immissione sul mercato dei prodotti del tabacco contenenti i seguenti additivi: 

a) le vitamine o gli altri additivi che creano l'impressione che un prodotto del tabacco produca benefici per la salute o comporti minori rischi per la salute; 

La ratio di questo divieto è assolutamente condivisibile, sarebbe infatti grave se si potesse convincere un tabagista che fumare, se presenti alcuni additivi, possa “fare bene”  e sarebbe un veicolo pubblicitario che andrebbe tra l’altro a collidere con i divieti di promozione dei prodotti del tabacco.

Altresì sarebbe assolutamente illogico, e per questo infatti non è vietato, vendere sostanze che producano potenzialmente benefici per l’organismo, se fosse vero non potremmo più vendere il latte dicendo che  contiene omega 3, o il pesce azzurro dicendo che contiene grassi insaturi che fanno bene alla salute, oppure, per rimanere in tema, che le vitamine si devono consumare perché possono fare bene a questo o a quello.

Immaginiamo allora che all’interno del filtro della sigaretta fosse contenuta, invece della famosa pallina di mentolo (oltretutto già oggetto di ampie critiche), una pallina “magica” che fa ad esempio migliorare la vista. Si potrebbe speculare dicendo “fuma che togli gli occhiali”. Ovvio che il legislatore, nell’ottica di disincentivazione del fumo, ha vietato questo perché non sia possibile far perdere di vista il concetto primario che fumare faccia male e che il fumo debba essere combattuto sotto ogni profilo, e quindi non sia individuabile qualche sua attività benefica mistificandola grazie alla presenza di sostanze intrinsecamente benefiche.

Ed è questo il punto, fumare o meglio assorbire nicotina è il limite di demarcazione che isola i prodotti del tabacco da tutti gli altri prodotti. Prodotti che hanno normative specifiche e peculiari secondo la loro classificazione.

Quindi ZERO è all’esterno di questi limiti o se preferite all’esterno del campo normativo proprio perché non contiene nicotina nel modo più assoluto.

In merito alla presenza di acido l-ascorbico, comunemente assimilato alla vitamina C, pur essendone il principale vitamero ovvero uno dei cofattori del complesso vitaminico C, non potendolo definire chimicamente vitamina C sarebbe considerabile solo un additivo ma, in ogni caso non rientrante nelle normativa e  nei divieti delle disposizioni elencate per quanto detto sopra.

Per questo anche nella live di presentazione del prodotto sul Blendfeel Channel a chi ha chiesto se fosse miscelabile con i prodotti contenenti nicotina la risposta è stata sostanzialmente: non esistono incompatibilità chimiche ma la filosofia del prodotto collide con questa pratica.

Si specifica pertanto per quanto sopra, come prescritto nel foglietto illustrativo, che ZERO non si deve utilizzare in liquidi contenenti nicotina e/o per preparare miscele contenenti nicotina.

ZERO non è nicotina e ne costituisce a tutti gli effetti un’alternativa..

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