Nuovo anno, nuova imposta: perché i prezzi dei liquidi cambiano anche nel 2026

Indice dei contenuti

Introduzione

Con l’arrivo del nuovo anno torna, come sempre, l’aggiornamento dell’imposta di consumo sui liquidi da inalazione.

Non si tratta di una novità né di un cambiamento improvviso: ogni 1° gennaio, infatti, l’imposta viene adeguata (spesso in aumento).

È una dinamica ormai conosciuta da chi utilizza o commercializza questi prodotti, ma riteniamo comunque importante fare chiarezza, soprattutto in relazione ai prezzi aggiornati per il 2026.

Scopri con noi cos’è l’imposta, quanto incide sui prezzi e come fare acquisti consapevoli: continua a leggere 👇

Cos’è l’imposta di consumo (in breve)

L’imposta di consumo è una tassa obbligatoria stabilita dallo Stato sui prodotti da inalazione, sia con che senza nicotina.

ogni 1° gennaio, infatti, l’imposta viene adeguata sulla base di quanto stabilito dalla Legge di Bilancio, che definisce il quadro normativo e fiscale di riferimento.

All’interno di questo quadro, il meccanismo dell’imposta è disciplinato dal Decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, in particolare dall’articolo 62-quater, che regola l’applicazione dell’imposta di consumo sui prodotti liquidi da inalazione.

Sulla base di queste disposizioni, è poi l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) a comunicare ufficialmente i valori aggiornati dell’imposta, rendendoli operativi per tutti gli operatori del settore.

È un meccanismo che serve allo Stato per regolare il settore, garantendo sicurezza e correttezza nel mercato dei prodotti da inalazione.

👉 In pratica: ogni volta che l’imposta aumenta, il prezzo dei prodotti si adegua.

I valori aggiornati dal 1° gennaio 2026

A partire dal 1° gennaio 2026, l’imposta di consumo è stata fissata nei seguenti importi (esclusa Iva al 22%):

Liquidi con nicotina

2025 👉 0,146966 € / ml

2026 👉 0,169552 € / ml

Liquidi e aromi senza nicotina

2025 👉 0,101039€ / ml

2026 👉 0,122454 € / ml

Ma cosa significa tutto questo nella vita di tutti i giorni?

In termini concreti, nel 2026 l’imposta di consumo ogni 10 ml è pari (valori IVA esclusa):

  • 1,69€ ogni 10 ml per i liquidi con nicotina, ovvero (+ 0,23€)
  • 1,22€ ogni 10 ml per quelli senza nicotina, ovvero (+ 0,21€)

Aggiungendo l’IVA al 22%, l’impatto sul prezzo finale sale a circa 0,28 € e 0,26 € ogni 10 ml. Un aumento che, inevitabilmente, si riflette sul prezzo pagato dal consumatore finale.

Parliamo quindi di oltre 1 euro di imposta su ogni flacone da 10 ml, indipendentemente dal produttore, dal brand o dal punto vendita.

⚠️ Sono valori stabiliti per legge e uguali per tutti gli operatori del settore, che incidono direttamente sul prezzo finale del prodotto.

Perché è importante conoscere l’imposta

(e fare attenzione ai prezzi troppo bassi ⚠️)

Comprendere cos’è l’imposta di consumo aiuta anche a fare scelte di acquisto più consapevoli.

Proprio perché l’imposta incide in modo significativo sul prezzo finale, è bene prestare attenzione a prodotti proposti a prezzi insolitamente bassi.

I liquidi da inalazione regolarmente immessi in commercio devono essere assoggettati all’imposta di consumo e devono riportare il contrassegno di legittimazione, che certifica il pagamento dell’imposta e la conformità del prodotto alla normativa vigente.

Contrassegno per liquidi con nicotina

Contrassegno per liquidi senza nicotina e aromi

L’assenza di questo contrassegno può indicare che il prodotto:

  • non ha seguito i canali ufficiali di distribuzione

  • non è stato sottoposto ai controlli previsti

  • e, soprattutto, non ha assolto l’imposta di consumo

Scegliere prodotti regolari non è solo una questione di prezzo, ma anche di tutela del consumatore, di rispetto delle regole e di sicurezza.

Un acquisto consapevole significa sapere cosa si sta comprando, da chi e a quali condizioni, evitando scorciatoie che possono nascondere rischi.

Un riferimento anche per i rivenditori

Per i rivenditori, l’aggiornamento dell’imposta si riflette, come di consueto, sui listini e sulle condizioni economiche, in linea con la normativa vigente.

Conoscere la normativa permette:

✅ pianificare consapevolmente gli acquisti

✅ comunicare con trasparenza con i clienti

✅ evitare errori e incomprneisoni

Il nostro obiettivo è continuare a offrire chiarezza e supporto, mantenendo un dialogo aperto e diretto, soprattutto quando si tratta di aspetti normativi che incidono sul mercato.

Andiamo avanti, come sempre

In Blendfeel crediamo che l’informazione sia parte integrante del nostro lavoro. Seguiamo da vicino l’evoluzione delle normative di settore e la traduciamo in contenuti semplici, concreti e e utili per chi lavora e/o utilizza i liquidi da inalazione.

Un supporto pensato per i professionisti, ma comprensibile anche a chi vuole semplicemente essere informato e, soprattutto, fare acquisti più consapevoli.

Ogni anno il quadro normativo cambia, ma ciò che resta invariato è l’approccio di Blendfeel: passione, professionalità e impegno, messi ogni giorno al servizio di chi sceglie i nostri prodotti.

Grazie per continuare a far parte di questo percorso.

Fonti

Le informazioni contenute in questo articolo fanno riferimento alla normativa ufficiale emanata da:

  • Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM)

  • Decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 – art. 62-quater

  • Circolare ADM sull’aggiornamento annuale dell’imposta di consumo sui prodotti da inalazione (anno 2026). Disponibile a questo link

👉 Dai un’occhiata al nostro post Instagram dedicato all‘Imposta 2026

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